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Quadra opera dal 2003 come provider privato ADR (Alternative Dispute Resolution)
per la gestione e mediazione delle controversie e dei conflitti civili e commerciali

Quadra amministra procedure di mediazione, arbitrato ed expertise
e promuove la diffusione della cultura ADR svolgendo formazione di alto livello

arbitrato

Regolamento dei procedimenti di arbitrato QUADRA
versione 3.0 (gennaio 2012)

DISPOSIZIONI GENERALI

  1. Le regole che seguono si applicano ai procedimenti per arbitrato, amministrati da Tiaki s.r.l. (in seguito "QUADRA"), per tale intendendosi un metodo di risoluzione delle controversie in base al quale il dissidio fra le parti è risolto da un terzo privato (il "tribunale arbitrale"), con decisione vincolante per le parti stesse. QUADRA amministra detti procedimenti in collaborazione con A.I.A. - Associazione Italiana per l'Arbitrato, corrente in Roma (in seguito "AIA").
  2. Le presenti regole possono in qualsiasi momento essere modificate da QUADRA, senza effetto per i procedimenti in corso. La versione in vigore delle presenti regole è rinvenibile sul sito http://www.adrquadra.com.
  3. Eventuali lacune del presente disciplinare vanno integrate in conformità allo spirito dello stesso e nel senso di favorire per quanto possibile che il lodo sia suscettibile di esecuzione legale.
  4. Né QUADRA né AIA, i rispettivi dipendenti o incaricati, né i componenti il Tribunale Arbitrale sono responsabili in alcun modo, salvo dolo, per atti o omissioni relativi ad un arbitrato.

COSTI DEL PROCEDIMENTO

  1. I costi del procedimento di arbitrato QUADRA sono costituiti da:
    • a Diritti amministrativi, come stabiliti nell'allegata Tariffa, voce A
    • b Compenso per il Tribunale arbitrale, come stabilito nell'allegata Tariffa, voce B
    • c Spese vive di procedimento (quali per traduzioni, perizie, logistica, ...), come stabilite dal Tribunale arbitrale a seconda delle circostanze
  2. I costi sub b) sono stabiliti da QUADRA ed a sua discrezione, consultata AIA, fra i minimi ed i massimi stabiliti, tenendo conto della diligenza del Tribunale arbitrale, dell'attività svolta, della complessità della controversia e di ogni altra circostanza utile.
  3. Con riferimento ai costi sub b) e c) QUADRA agisce come mera tesoreria.
  4. Non sono ammessi accordi fra le parti ed il Tribunale arbitrale in deroga ai costi fissati in Tariffa.

DEPOSITO A GARANZIA DEL PAGAMENTO DEI COSTI DEL PROCEDIMENTO

  1. QUADRA può chiedere la costituzione presso di sè di un deposito a garanzia del pagamento dei costi di procedimento.
  2. L'entità del deposito può essere revisionata in qualsiasi momento, da QUADRA, consultata AIA, alla luce di intervenute modifiche della domanda principale e delle eventuali domande riconvenzionali e di ogni altra circostanza rilevante.
  3. La costituzione del deposito è a carico solidale delle parti, ma QUADRA può, su istanza di una di esse, procedere alla fissazione di depositi separati qualora siano state proposte una o più domande riconvenzionali.
  4. In caso di mancata costituzione dei depositi richiesti, QUADRA, consultata AIA e sentito il Tribunale arbitrale, può invitare quest'ultimo a sospendere la sua attività e può fissare un termine ragionevole, decorso invano il quale le relative domande principali o riconvenzionali s'intenderanno ritirate e potranno esser riproposte in separato procedimento.
  5. QUADRA provvede, per conto delle parti, all'erogazione dei costi sub b) al Tribunale arbitrale, dopo la chiusura del procedimento, con facoltà di procedere all'erogazione di anticipi in corso dello stesso.

ATTIVAZIONE DEL PROCEDIMENTO

  1. Ogni procedimento arbitrale QUADRA si attiva con domanda scritta che contenga i seguenti elementi minimi:
    • a dati identificativi del richiedente
    • b dati identificativi delle altre parti chiamate a partecipare al procedimento
    • c descrizione essenziale della controversia
    • d indicazione delle pretese del richiedente (domanda principale)
    • e indicazione degli accordi fra le parti, se ne sono intercorsi, per sottoporsi al sistema ADR QUADRA
    • f evidenza del versamento di € 100 quale anticipo non ripetibile sui costi amministrativi gravanti sulla parte richiedente.
  2. La domanda di attivazione, con gli eventuali relativi documenti a supporto, dev'essere comunicata a QUADRA e, per conoscenza, a ciascuna delle altre parti chiamate a partecipare al procedimento.
  3. Il procedimento per arbitrato QUADRA s'intende attivato, a tutti gli effetti, alla data di ricezione della domanda di attivazione da parte di QUADRA.

ORGANIZZAZIONE DEL PROCEDIMENTO CONSEGUENTEMENTE ALLA RICHIESTA DI ATTIVAZIONE

  1. Prontamente dopo la ricezione della domanda per l'attivazione di un procedimento per arbitrato QUADRA, QUADRA informa le altre parti chiamate a parteciparvi, invitandole a presentare, entro un dato termine fissato tenendo conto della complessità della controversia e delle esigenze di difesa, le loro osservazioni ed eventuali domande riconvenzionali.
  2. Decorso detto termine, AIA provvede alla nomina dei componenti il Tribunale arbitrale, come sotto previsto, a meno che non appaia evidente l'inesistenza di un qualsivoglia accordo per sottoporsi ad arbitrato QUADRA; in tal caso, QUADRA comunica a tutte le parti che il procedimento non può tenersi.

IL TRIBUNALE ARBITRALE

  1. Il Tribunale arbitrale è composto da un numero di persone, comunque dispari, concordato fra le parti o, in difetto, stabilito da QUADRA. Salvo che la natura della controversia non induca a considerare opportuna una diversa composizione, il Tribunale arbitrale è composto da un arbitro unico. In caso di Tribunale arbitrale con pluralità di arbitri, AIA indica chi svolge la funzione di Presidente.
  2. Nei procedimenti con parti di differente nazionalità, dev'essere nominato come arbitro unico o presidente del Tribunale arbitrale un soggetto di nazionalità terza, salvo le circostanze consiglino altrimenti.
  3. Ciascun componente il Tribunale arbitrale deve essere e rimanere per tutta la durata del procedimento, indipendente dalla parti. L'accettazione dell'incarico a servire come componente il Tribunale arbitrale è preceduta da una dichiarazione scritta d'indipendenza con evidenziata qualsiasi circostanza che possa ingenerare dubbi al riguardo.
  4. I componenti il Tribunale arbitrale sono nominati da AIA nelle persone più idonee a ricoprire il ruolo di arbitri nel caso in questione, tenendo in considerazione le indicazioni delle parti ma considerando prioritarie le esigenze di neutralità e di competenza specifica nella materia oggetto della controversia. Non possono essere nominati soci o amministratori di QUADRA, salvo espresso consenso scritto di tutte le parti.
  5. Un componente il Tribunale arbitrale può essere ricusato, a mezzo istanza scritta a QUADRA, per difetto di indipendenza entro 20 giorni dalla sua nomina o dall'avvenuta conoscenza dell'esistenza di detto difetto. Ricevuta l'istanza di ricusazione, il procedimento arbitrale è sospeso e AIA decide sull'ammissibilità dell'istanza e, se del caso, in merito alla stessa, nel tempo più breve dopo aver considerato le ragioni di tutte le parti, dell'arbitro ricusato e di ogni altro componente il Tribunale arbitrale cui questi appartiene.
  6. Un componente il Tribunale arbitrale è sostituito da AIA in caso di:
    • a morte
    • b dimissioni
    • c ricusazione accolta
    • a richiesta congiunta di tutte le parti
  7. Un componente il Tribunale arbitrale può essere sostituto da AIA in caso di:
    • a impedimento a svolgere l’incarico
    • b inadempimento al presente Disciplinare
  8. In caso di immotivata cessazione di un componente il Tribunale arbitrale collegiale dalle sue funzioni successivamente alla conclusione della fase istruttoria, AIA invece di sostituirlo, dopo essersi consultata con gli arbitri rimanenti e le parti, può stabilire che i rimanenti arbitri proseguano nell'arbitrato.

VERSAMENTO DEL DEPOSITO SUI COSTI DI PROCEDIMENTO

  1. Una volta costituito il Tribunale arbitrale, parte richiedente è tenuta a versare a QUADRA la somma da questa fissata a copertura delle prevedibili spese d'arbitrato sino alla redazione dell'atto di missione.
  2. Ricevuto il deposito, QUADRA trasmette il fascicolo della causa al Tribunale arbitrale.

ATTO DI MISSIONE

  1. Nel termine più breve dalla ricezione del fascicolo, il Tribunale Arbitrale trasmette a QUADRA, un calendario di lavoro ed un documento scritto (atto di missione), firmato dalle parti e dal Tribunale arbitrale, che precisa i termini del mandato ed in particolare:
    • a i dati identificativi delle parti
    • b l’indirizzo delle parti utile per le comunicazioni
    • c l’indicazione delle pretese delle parti
    • d i dati identificativi dei componenti il Tribunale arbitrale
    • e la sede dell’arbitrato
    • f se non oggetto di successiva determinazione, le norme procedurali ed i criteri relativi alla decisione nel merito, che il Tribunale arbitrale intende seguire
  2. In caso di difetto di firma di una o più parti, l'atto di missione deve esser sottoposto a QUADRA per approvazione.
  3. Dopo aver ricevuto l'atto di missione regolarmente firmato o averlo approvato, QUADRA, consultata AIA, lo dichiara operativo ed il Tribunale può conseguentemente procedere nell'arbitrato come sotto stabilito.
  4. Successivamente alla dichiarazione di esecutività dell'atto di missione, non sono ammesse domande nuove, salva autorizzazione del Tribunale arbitrale.

SVOLGIMENTO DELL’ARBITRATO

  1. La sede dell'arbitrato è stabilita da QUADRA, consultata AIA, salvo le parti si accordino al riguardo. Il Tribunale arbitrale può, salvo diverso accordo delle parti, tenere le udienze anche in luogo diverso dalla sede dell'arbitrato. Il Tribunale arbitrale può comunque deliberare in qualsiasi luogo ritenuto opportuno.
  2. In assenza di accordo delle parti, il Tribunale Arbitrale determina la lingua o le lingue dell’arbitrato considerando ogni circostanza utile al riguardo, in particolare la lingua utilizzata dalle parti nei loro rapporti.
  3. Il Tribunale arbitrale istruisce la causa nel tempo più breve e nel modo che ritiene più appropriato, in modo imparziale, nel rispetto del principio del contraddittorio e dando modo alle parti di illustrare adeguatamente le loro posizioni.
  4. Il Tribunale arbitrale:
    • a può sentire qualsiasi persona informata sui fatti di causa
    • b previa consultazione con le parti, può avvalersi di uno o più esperti che, dopo la presentazione della loro relazione, possono essere interpellati in udienza dalle parti che lo desiderano
    • c può chiedere chiarimenti e documentazione ulteriore alle parti
  5. Salvo diverso accordo fra le parti, il Tribunale arbitrale può, su richiesta di parte, disporre ogni opportuna misura cautelare o provvisoria.
  6. In caso di sostituzione di un componente il Tribunale arbitrale, questo, sentite le parti e gli altri eventuali componenti decide se, ed in che misura, precedenti atti del procedimento debbano essere rinnovati di pronte al Tribunale arbitrale nella nuova composizione.
  7. Il Tribunale può decidere sulla sola base degli atti e documenti prodotti dalle parti, ma se almeno una di esse lo chiede, convoca una o più udienze per la discussione. Le udienze sono fissate con debito anticipo e ad esse le parti possono partecipare di persona o a mezzo di rappresentanti autorizzati. Esse possono essere assistite da loro consulenti.
  8. Quando ritiene che le parti abbiano compiutamente avuto modo di presentare il loro caso, il Tribunale arbitrale dichiara chiusa l’istruttoria dandone informazione a QUADRA. Dopo la chiusura dell’istruttoria, salvo autorizzazione da parte del Tribunale arbitrale, le parti non sono ammesse ad ulteriori dichiarazioni o deduzioni.

LODO

  1. Il Tribunale arbitrale deve emettere il lodo finale entro sei mesi dall'entrata in vigore dell'atto di missione in tanti esemplari quanti sono le parti più uno. Detto termine può essere prorogato da QUADRA, consultata AIA, su istanza del Tribunale arbitrale o d'ufficio.
  2. In caso di pluralità di arbitri, il lodo viene deliberato a maggioranza e,in caso questa non si raggiunga, dal solo Presidente.
  3. Il lodo deve essere motivato.
  4. Il Tribunale arbitrale può disporre, nel lodo, in merito alla ripartizione fra le parti delle spese di arbitrato e di quelle per l’assistenza in giudizio, in ragione della soccombenza e di ogni altra circostanza rilevante. In difetto, i costi d’arbitrato s’intendono ripartiti in eguale misura fra le prati, ed ognuna di esse sopporta le proprie spese per l’assistenza in giudizio.
  5. Il lodo si considera emesso nella sede dell’arbitrato, alla data in esso indicata.
  6. Prima di sottoscrivere il lodo, il Tribunale arbitrale ne sottopone la bozza a QUADRA per approvazione. QUADRA, consultata AIA, può prescrivere modifiche di forma e, nel rispetto della decisione adottata dal Tribunale arbitrale, indicare l'opportunità di meglio articolare la decisione su taluni aspetti inerenti il merito. Il lodo non può essere sottoscritto dal Tribunale arbitrale senza approvazione, per quanto attiene la sua forma, da parte di QUADRA.
  7. Il lodo sottoscritto viene comunicato alle parti da QUADRA, dopo che sono state interamente versate le spese di arbitrato. Tale comunicazione esenta il Tribunale arbitrale dall'obbligo di ulteriori notifica o comunicazione del lodo.
  8. QUADRA è depositaria dell’originale del lodo e può rilasciarne copia conforme alle sole parti che ne facciano richiesta.
  9. Il lodo è vincolante per le parti, le quali debbono darne pronta esecuzione e rinunciano, con l’adesione alle presenti regole, a tutti i mezzi di impugnazione cui legalmente possono rinunciare.
  10. Errori materiali, di calcolo o tipografici contenuti nel lodo possono essere corretti dal Tribunale arbitrale d’ufficio, previa autorizzazione di QUADRA da richiedersi entro 30 giorni dalla data del lodo. Ciascuna parte può chiedere la correzione di errori materiali, di calcolo o tipografici contenuti nel lodo, con istanza a QUADRA entro 30 giorni dalla data di ricevimento; QUADRA trasmette la richiesta al Tribunale arbitrale e questo provvede alla correzione, consultate tutte le parti e previa autorizzazione di QUADRA, qualora la ritenga necessaria. La correzione del lodo deve essere fatta in forma di addendum, il quale forma parte integrante del lodo.
  11. Decorsi i termini per correzione, QUADRA dichiara cessato il procedimento.

VARIE

  1. I termini previsti dal presente disciplinare possono essere ridotti su accordo fra le parti tutte, il Tribunale arbitrale e QUADRA. Qualora un termine cada in una giornata considerata festiva nel paese della parte tenuta a rispettarlo, il termine è prorogato alla prima data utile feriale.
  2. Tutte le comunicazioni scritte presentate da una parte vanno comunicate a ciascuna altra parte, al Tribunale arbitrale e a QUADRA. Il Tribunale arbitrale invia a QUADRA tutte le sue comunicazioni alle parti. Tutte le comunicazioni vanno inviate all’ultimo indirizzo conosciuto della parte destinataria, con un mezzo di telecomunicazione che consenta la registrazione dell’avvenuta trasmissione.
  3. La parte che prosegue l’arbitrato senza sollevare eccezioni quanto alla mancata osservanza del presente disciplinare o di una qualunque delle regole allo stesso applicabili, s’intende abbia rinunciato a tali eccezioni.
  4. In qualsiasi momento, il procedimento può essere dichiarato da QUADRA, su istanza delle parti tutte, cessato. In tal caso, QUADRA ne dà comunicazione al Tribunale Arbitrale che, se non richiesto dalle parti di emanare un lodo che rispecchi l’eventuale accordo raggiunto a transazione della lite, è esentato dall’obbligo di emettere il lodo.

TARIFFA

A) DIRITTI AMMINISTRATIVI
1% del valore della controversia con un minimo di € 100 ed un massimo di € 60.000

B) COMPENSI PER IL TRIBUNALE ARBITRALE
Arbitro unico
onorari: dal 1.5% al 4% del valore della controversia con un minimo di € 500 ed un massimo di € 100.000
spese: come documentate
rimborso forfettario spese generali: 5% degli onorari
Collegio
onorari: fissati da QUADRA nei limiti del doppio di quelli previsti per l’arbitro unico
spese: come documentate
rimborso forfettario spese generali: 5% degli onorari

Il valore della controversia è stabilito da QUADRA, consultata AIA, considerando la somma della domanda principale, delle eventuali domande riconvenzionali, e delle eventuali eccezioni di compensazione che richiedano autonomo esame. I costi sopra indicati vanno maggiorati di IVA e altri oneri previsti dalla legge, se dovuti.

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