Quadra - Alternative Dispute Resolution

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Quadra opera dal 2003 come provider privato ADR (Alternative Dispute Resolution)
per la gestione e mediazione delle controversie e dei conflitti civili e commerciali

Quadra amministra procedure di mediazione, arbitrato ed expertise
e promuove la diffusione della cultura ADR svolgendo formazione di alto livello

27-7-15

CERTIFICAZIONE DEI MEDIATORI. I nuovi criteri dal 2016

Premesse. Il mantenimento di standard elevati e dell’uniformità dei servizi erogati dai propri mediatori è stato un obiettivo perseguito da Quadra sin dall’inizio della sua attività. A tal fine sono stati progettati corsi-base particolarmente curati, organizzati con continuità incontri di aggiornamento e perfezionamento e attivato un sistema di osservazione dei mediatori in azione.
Quadra si distingue nel panorama nazionale degli organismi di mediazione come l’unico centro che richiede ai propri mediatori di seguire un approccio trasformativo al conflitto. Molti dei suoi mediatori hanno ricevuto un training specifico al riguardo, più o meno approfondito.
Quadra opera in stretto contatto con l’ISCT – l’Istituto per lo Studio della Trasformazione del Conflitto (Dayton, OH), la ‘casa madre’ della mediazione trasformativa, che da tempo ha attivato un  sistema di certificazione volto ad assicurare il possesso da parte di coloro che intraprendono il percorso di certificazione delle qualità per poter operare come mediatore trasformativo coerentemente agli assunti teorici del modello come elaborati da Bush, Folger e altri. Il processo di certificazione ISCT è stato sviluppato ad hoc e prevede (1) la valutazione delle capacità del candidato secondo criteri determinati e (2) il confronto con il candidato che permetta di rilevare il suo livello di comprensione del modello trasformativo, oltre alla capacità di metterlo in pratica. Chi soddisfa i requisiti richiesti è accreditato come Certified Transformative Mediator (mediatore trasformativo certificato), inserito come tale nell’elenco tenuto dall’Istituto e suscettibile di inserimento in altri specifici elenchi di mediatori certificati (se soddisfa gli ulteriori requisititi di volta in volta previsti
Sino a pochi mesi fa, tale percorso di certificazione poteva essere in pratica fatto solo da mediatori in grado di mediare in lingua inglese, il che impediva a molti candidati di intraprenderlo.
Oggi è invece possibile farlo in italiano ed è intenzione di Quadra sfruttare tale nuova possibilità sia per offrire ai propri mediatori un’occasione unica di crescita professionale, sia per allineare il livello dei propri mediatori a standard internazionali particolarmente qualificanti. Per diverse ragioni di opportunità, Quadra ha scartato l’ipotesi di istituire un proprio processo di certificazione.

Il progetto. Considerato quanto in premesse, Quadra intende avviare nella seconda metà del 2015 un progetto volto ad incentivare l’ottenimento della certificazione ISCT da parti di tutti coloro che desiderino operare come mediatori Quadra, in modo da poter arrivare entro la fine del primo semestre 2016 alla definizione di un proprio roster di mediatori, tutti in possesso di certificazione.

Il programma di certificazione ISCT. Profili generali. Il programma di certificazione ISCT prevede che chiunque si interessato presenti domanda all’ISCT (o a Quadra, come delegato nazionale) corredata da –
(i) un video di circa 30’ che riprenda una mediazione (reale o simulata) dove il candidato agisce come mediatore seguendo il modello trasformativo;
(ii) uno scritto di massimo due facciate in cui il candidato auto-valuta la propria prestazione, focalizzandosi in particolare su uno o più interventi fatti che gli/le son parsi congruenti con il modello trasformativo ed altrettanti che invece NON gli/le son parsi tali.
(iii) Un CV con indicazione della formazione ricevuta in tema di mediazione e l’esperienza maturata nel campo.
(iv) Evidenza del pagamento di USD 750 a favore dell’ISCT.
Una volta ricevuto il materiale, l’ISCT nomina un valutatore (che possibilmente non abbia avuto rapporti precedenti con il candidato) affinché analizzi il video ed il lavoro di auto-valutazione, intervisti a voce il candidato (circa un’ora, di solito telefonicamente) e verifiche se lo stesso può essere considerato in pieno possesso della capacità richieste (in tal caso viene ‘certificato’) oppure no (in tal caso, il candidato può presentare un nuovo video e relativo materiale, senza costi aggiuntivi).
La certificazione viene rinnovata di biennio in biennio a condizione il mediatore agisca come tale in almeno 8 casi (di cui 4 possono anche esser simulati) e dedichi almeno 20 ore alla mediazione trasformativa in attività quali partecipazione a corsi di formazione o approfondimento, letture, osservazioni di casi dal vivo... e persino letture sull’argomento (queste ultime valgono però al massimo 5 ore).

Il programma di certificazione ISCT. Criteri usati per la valutazione. Quali sono i criteri usati dal valutatore? L’esperienza ha mostrato che i primi 30’ sono altamente indicativi per evidenziare come il mediatore in-terviene in un conflitto, che strategie pone in essere, come reagisce alle sollecitazioni che si presentano.
In sostanza, il valutatore valuta il grado di possesso da parte del candidato dei fondamenti teorici del modello e della sua capacità di metterli in pratica. Nello specifico sono state identificate 5 strategie fondamentali in cui il candidato deve dimostrare di muoversi in conformità al modello trasformativo. Queste sono:
1) la capacità di caratterizzare la sessione di mediazione come occasione di dialogo costruttivo (in gergo CC – Constructive Conversation)
2) la capacità di supportare l’empowerment di ciascun partecipante alla mediazione (in gergo OA – Own Agency)
3) la capacità di supportare i processi di recognition fra i partecipanti (in gergo EO – Each Other)
4) la capacità di supportare il dialogo/confronto anche quando questo diviene difficile (in gergo CT – Conflict Talk)
5) la capacità di supportare l’assunzione di decisioni da parte dei partecipanti (in gergo DM – Decision Making).
Fra i materiali forniti al candidato ve n’è uno che entra in dettaglio su tali ‘strategie’, esemplificando gli interventi considerati congruenti al modello trasformativo e quelli no.
Per ottenere la certificazione il candidato deve dimostrare sufficienti capacità in tutte le cinque strategie sopra indicate.

Consigli pratici. Il video. Preparare il video da sottoporre all’ISCT è più semplice di quanto possa sembrare. Lo si può fare ‘in casa’ arruolando un paio di persone che siano disponibili ad inscenare un conflitto. Quadra è disponibile a dare ai candidati tutto il supporto tecnico che possano richiedere.
Se si opta per il video di una mediazione reale, occorre naturalmente ottenere previamente l’assenso di tutte le parti coinvolte.
Il video deve riprendere una mediazione dal suo inizio. Non è necessario che il caso si chiuda entro il tempo dato (in altri termini i primi 30’ di osservazione sono significativi anche alla scadenza se la mediazione è ancora in corso ed avrebbe presumibilmente altri interessanti sviluppi.
Va curata la qualità dell’audio ed il fatto che la ripresa comprenda tutte parti ed il mediatore.

Quanto tempo occorre per completare il processo di certificazione? Può servire qualche mese: il processo infatti ha una sua complessità (e questo giustifica anche i costi richiesti al candidato). Una volta ricevuto il materiale l’ISCT designa il valutatore e questi trascrive il video (nelle sue parti essenziali, e spesso integralmente). Ogni intervento del candidato viene poi valutato come coerente al modello o meno, alla luce delle cinque citate strategie d’intervento (un intervento può coinvolgere più di una stra¬tegia). Ne esce una griglia riassuntiva in cui tutti gli interventi del candidato sono catalogati e danno una prima indicazione del complessivo lavoro fatto. A questo punto, letta l’autovalutazione presentata dal candidato, il valutatore prepara una scheda di valutazione che discute telefonicamente con il candidato e poi la gira allo stesso, informandolo dell’esito, con copia all’ISCT.

Tornando a Quadra. Quadra oggi ha un’ottantina di mediatori formalmente iscritti come tali. La più parte di essi è accreditata presso il Ministero della Giustizia per svolgere attività in ambito decreto 28/2010.
L’alto numero dei mediatori si spiega con le richieste ricevute (ed accolte) all’epoca in cui detto decreto è entrato in vigore (2011). Nei fatti poi, molti iscritti non hanno ritenuto di dover coltivare tale pratica o – specie se non avvocati - si son trovati a non poter soddisfare i requisiti stringenti previsti dalla normativa ministeriale in tema di tirocini e aggiornamento (anche a causa del crollo delle mediazioni registrato nel 2013 a seguito della nota sentenza della c. costituzionale).
Nei fatti, in questi primi anni sub decreto 28/10, solo una trentina di soggetti ha operato almeno una volta come mediatore Quadra dal 2011 ad oggi e di questi meno di 10 (quelli con maggiore esperienza o in regola con tutti i requisiti) hanno ricevuto almeno una decina di casi da gestire.
È intenzione di Quadra coinvolgere sempre di più chi non ha avuto sinora occasione di operare come mediatore. Le prospettive paiono buone essen-dosi consolidato - anzi in crescita - dopo la citata crisi generale del 2013, il numero dei casi gestiti.
Nel contempo vanno assicurati i livelli qualitativi del servizio e l’allineamento agli standard ISCT è giudicato essenziale. Per tali ragioni Quadra invita tutti i suoi mediatori ad intraprendere il percorso di certificazione ISCT nel secondo semestre 2015 così da poter completarlo entro fine 2015/ inizio 2016.
Ad oggi opera in seno a Quadra un solo mediatore certificato (2013) e vi sono quattro domande presentate ed in corso di verificazione.

(luglio 2015)