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per la gestione e mediazione delle controversie e dei conflitti civili e commerciali

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e promuove la diffusione della cultura ADR svolgendo formazione di alto livello

14 Aprile 2012

Articolo: I mediatori non sono sempre necessari o le parti hanno già ciò che serve?

• Perché ci hai mentito?

• Non ho esattamente mentito.

• Ma ci hai detto che certe cose sono successe - e quelle cose non sono successe.

• Alcune di quelle cose sono successe, le altre sarebbero potute accadere.

• Ma quelle che dici sarebbero potute accadere, ci avevi detto che erano accadute.

• Credo di aver voluto dare l'idea di una verità in senso lato.

• Verità in senso lato?

• Si volevo dare l'impressione di una visione più ampia e penso di averlo fatto.

• Va bene, ma sapevi che volevamo la pura verità, quella del tipo che le cose che hai detto di vedere le hai viste veramente! Sapevi che questo era ciò che volevamo. E ci hai confermato che avevi visto quelle cose. E poi abbiamo garantito per te alla radio.

• Beh mi spiace.


 

Questa è l'essenza di una conversazione che ho sentito alla radio un paio di settimane fa. Era su This is American Life con Ira Glass.
Glass confronta uno scrittore che travisa i fatti della sua storia. Lo scrittore resta sulle difensive, ma Glass riesce a porre domande interessanti relativamente alle cose su cui aveva mentito, a cosa stava pensando quando mentiva, etc...
È stato molto affascinante poter ascoltare la conversazione perché Glass teneva la concentrazione sul cercare di capire esattamente cosa stesse pensando lo scrittore; ed è stato affascinante a causa della vulnerabilità dello scrittore mentre veniva confrontato con le sue stesse bugie.

Queste sono le tipologie di conversazione che sono solito vedere nel mio ufficio di mediazione, quelle dove almeno una delle parti arriva a chiedere all'altra parte tutte le domande che vuole. In questo tipo di conversazioni avviene il cambio.
Alcune volte colui che pone le domande si rassegna perché capisce che la controparte non ha intenzione di rispondere. Altre volte, colui che risponde finisce per aiutare colui che pone le domande a capire in modo diverso, cosa sia veramente successo. Gli spostamenti (cd. shifts) sono normalmente progressivi ma le parti raggiungono una comprensione decisamente più sfumata del loro punto di partenza, "hai mentito" - " non hai mentito"

Quindi, cosa vuol dire per le mie mediazioni, se la stessa tipologia di conversazione, con un simile miglioramento in termini di chiarezza e riconoscimento reciproco, può avvenire senza di me o senza un altro mediatore? Mi piacerebbe poter affermare che la mia presenza avrebbe favorito un maggior numero di cambiamenti, ma non lo so. Qualche volta questo tipo di conversazione non può avvenire senza un mediatore che spieghi alle parti che esiste questa possibilità. Altre volte la sola presenza del mediatore ispira le parti ad una maggiore assunzione di responsabilità.

Le tipologie di mediazione trasformative senza mediatore avvengono in ogni circostanza, anche al cinema e in tv. Nei film, quando la protagonista dice che non è più disposta a sopportare altro, si difende, affronta chiunque necessiti di essere affrontato dicendo la sua verità, ecco che abbiamo uno spostamento verso l'empowerment. Nei film romantici, verso la fine, quando entrambi i personaggi si accorgono che la persona che hanno davanti è sempre stata la persona giusta, ecco che abbiamo uno spostamento verso la recognition. Nelle commedie, quando alla fine tutti i fraintendimenti vengono chiariti, ecco che abbiamo un cambiamento ancora in termini di recognition.

Mi piacerebbe credere che questi cambiamenti sarebbero stati più profondi se fossi stato li. O che forse lo spettacolo sarebbe stato molto più corto. Immaginatevi quanto più corte sarebbero le commedie se avessi potuto chiarire tutti i fraintendimenti proprio sul nascere. Ma il fatto che chiarezza e comprensione emergano senza l'aiuto di un mediatore, mi aiutano a ricordare che il mio lavoro consiste puramente nel supportare, ma mai nel soppiantare il procedimento tra le parti.
Il successo di queste conversazioni prive di mediatore prova che le parti, in realtà, posseggono già gli strumenti necessari per affrontarle.
 


 

(Autore: D. Simon - Tratto dal Blog dei nostri corrispondenti dell' Institute for the Study of Conflict Transformation - link - trad. italiana di Quadra)